Le vertebre lombari

09/11/2018

I dolori a livello del rachide lombare, o lombalgie, sono molto frequenti: il 60-90% della popolazione adulta ne soffre o ne ha già sofferto! Contrariamente ad uno stereotipo, il riposo prolungato non è efficace nel combattere tali dolori, anzi può favorire il passaggio alla cronicità.

Il rachide lombare è composto da 5 vertebre mobili, curve all'indietro (lordosi), situate tra l'ultima vertebra del rachide toracico (o dorsale) e la prima delle 5 vertebre dell'osso sacro. Il rachide è spesso sede di dolori "comuni", ossia non dovuti ad infiammazione, trauma, tumore o infezione (nel 90% dei casi). Ogni anno vengono diagnosticati 14,5 milioni di lombalgie comuni   !! Le persone di età compresa tra i 55 e i 65 anni sono le più colpite.

Le lombalgie non sono tutte uguali! Infatti possono:
 

  • comparire progressivamente nel corso dei mesi o bruscamente, dopo un movimento “sbagliato”
  • essere accompagnate o meno da un'ernia del disco (fuoriuscita, dalla sua sede naturale, del nucleo polposo contenuto all'interno del disco intervertebrale)
  • essere acute (di breve durata, meno di 6 settimane), subacute (tra 6 e 12 settimane) o croniche (persistenti per più di tre mesi, a volte per anni).  

Lombalgia e lombosciatalgia, due manifestazioni acute frequenti

La lombalgia si manifesta con un bloccaggio accompagnato da un dolore acuto nella parte inferiore della schiena che, a volte, può arrivare fino alla parte inferiore del gluteo. Compare generalmente dopo uno sforzo eccessivo ed è accompagnata da una difficoltà di movimento. La guarigione della lombalgia avviene spontaneamente, dopo 8-15 giorni, ma con possibilità di recidiva.

La lombosciatalgia si manifesta con un dolore acuto nella parte inferiore della schiena, che percorre tutta la gamba fino alle dita del piede. Nel 95% dei casi è dovuta ad un'irritazione provocata da un'ernia del disco a livello di una delle radici del nervo sciatico. Insorge spesso spontaneamente: l'80% delle persone guarisce entro due mesi, il 95% in un anno.

Il trattamento della lombalgia e della lombosciatalgia comprende l'assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, un riposo relativo (tranne il riposo a letto, che va evitato o deve durare il meno possibile) e il proseguimento delle attività  a seconda all’entità del dolore. Il movimento è uno dei pilastri del trattamento. L'utilizzo di una cintura lombare permette di ridurre il dolore ed accelerare il recupero della mobilità senza effetti negativi sulla muscolatura, contrariamente agli stereotipi   . Gli interventi chirurgici sono raramente necessari. 

Quando il dolore persiste…

La lombalgia cronica può verificarsi dopo una  lombalgia o svilupparsi progressivamente, senza cause particolari. Legata soprattutto a fenomeni di usura ed a microtraumi, può essere favorita dalla debolezza muscolare e dallo stress. Il trattamento comprende farmaci antidolorifici, fisioterapia con esercizi mirati e attività fisica regolare, in grado di ridurre i dolori e migliorare le capacità funzionali.

Fonti:
Anaes / Service des Recommandations et Références Professionnelles /Prise en charge diagnostique et thérapeutique des lombalgies et lombosciatiques communes de moins de 3 mois d’évolution. février 2000.
Anaes / Service des recommandations et références professionnelles : Diagnostic, prise en charge et suivi des malades atteints de lombalgie chronique, décembre 2000
Collège Français des Enseignants en Rhumatologie : Item 2015 : Rachialgies. 2010-2011