Il polso e il pollice

09/11/2018

Il polso è costituito da più articolazioni che ne permettono la mobilità. Dopo una caduta o una sollecitazione eccessiva può soffrire di traumi come la distorsione, la lussazione o la frattura. Può anche essere affetto da artrosi, localizzata soprattutto a livello del pollice.

L'articolazione del polso collega l'estremità delle due ossa dell'avambraccio (radio e ulna) con le otto ossa del carpo, suddivise in due file e mantenute da un insieme di tendini. Il polso comprende anche numerosi muscoli e legamenti che gli permettono di piegarsi e di muoversi sui vari piani.

Patologie traumatiche

Il polso è una delle articolazioni più colpite dai traumi. La causa più frequente di trauma è la caduta con il palmo in avanti, che può generare una distorsione di gravità variabile: da lieve (con stiramento di uno o più legamenti che collegano le ossa del carpo) a grave (con rottura dei legamenti). L'applicazione di ghiaccio riduce l'edema (gonfiore), i farmaci analgesici alleviano il dolore e la steccatura permette di guarire la distorsione mettendo l'articolazione a riposo.

Il polso può anche fratturarsi a livello dell'estremità del radio, causando un edema doloroso ed a volte manifestando una deformazione. Questa frattura è più frequente in adolescenza, ma anche dopo i 50 anni. Richiede un'immobilizzazione di 4-6 settimane e a volte un intervento chirurgico. Il polso può anche fratturarsi a livello dello scafoide, una delle ossa del carpo. La terapia può consistere nell'ingessatura o nell'intervento chirurgico e nell’applicazione di un tutore.

Patologie infiammatorie

I polsi possono essere la sede di tendiniti, in particolare negli sportivi o nei lavoratori manuali che compiono operazioni ripetitive. La tenosinovite di De Quervain è un'infiammazione dolorosa dei tendini del pollice che colpisce spesso i sarti, i meccanici ed altri lavoratori. Generalmente guarisce con la messa a riposo del pollice, l'utilizzo di un tutore e di farmaci antiinfiammatori. 

La sindrome del tunnel carpale colpisce in particolare le donne in gravidanza o le donne oltre i 50 anni. 
E’ determinata dalla compressione di un nervo che scorre in un “tunnel” situato a livello del carpo. E’ favorita da gesti ripetitivi o da appoggi prolungati. Causa dolori e formicolio nelle dita che possono essere alleviati utilizzando un tutore durante la notte. Ma in caso di perdita di sensibilità e di forza, può essere necessario un intervento chirurgico.

L’artrosi

Come tutte le artrosi, l'artrosi del polso e quella del pollice (rizoartrosi) è dovuta all'usura progressiva della cartilagine che protegge l'articolazione. Compare generalmente dopo i 50 anni, nel 90% dei casi nelle donne, e provoca dolori. La terapia comprende l'assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori, il riposo mediante tutore e, nei casi più gravi, l'intervento chirurgico.